SABATO 4 GENNAIO: SANTO STEFANO DI MAGRA, IN PROVINCIA DELLA SPEZIA, CONTRO IL BIODIGESTORE

 

La Giunta uscente della Regione Liguria, all’atto del proprio insediamento nel 2015, diede il via libera definitivo per la costruzione di un biodigestore nel Comune di Isola del Cantone, sul confine con il Piemonte.

 

Una battaglia, condotta dalla Associazione Isolese Ambientalista in collaborazione con le amministrazioni comunali ed il fattivo aiuto delle popolazioni dei centri abitati limitrofi, ne hanno bloccato l’iter realizzativo.

 

Questo però non ha fatto retrocedere i responsabili del governo del territorio, i quali hanno proposto di costruire un impianto simile in località Saliceti, nel Comune spezzino di Vezzano Ligure.

 

Si tratta di una struttura di biodigestore anaerobico, cioé di un luogo dove si trattano, in un ambiente privo di ossigeno, sostanze organiche – spazzatura, scarti di macellazione, frutta, cereali, ed altro – che producono un gas che può diventare combustibile per la produzione di energia elettrica.

 

Nel tempo è sorto e si è sviluppato anche qui, sulla scia della vittoriosa esperienza genovese, un comitato che si oppone ad un progetto che porta con sé, inevitabilmente, una lunga serie di problemi ambientali.

 

Esalazione di miasmi tossici, enorme aumento dell’inquinamento dovuto al continuo passaggio di camion da e verso il cantiere prima e la struttura poi, possibile incidente con inquinamento delle falde acquifere della zona, sono le più comuni problematiche legate a questo tipo di attività.

 

Il 2020 degli oppositori a questo scempio ambientale, e della salute della popolazione, si apre con un presidio, nel limitrofo Comune di Santo Stefano di Magra, all’insegna della convivialità e della tradizione.

 

A partire dalle ore 17:30, presso piazza Garibaldi – a due passi dall’entrata dell’incantevole borgo storico – vengono distribuite, dall’interno di alcuni gazebo in legno, tazze di tisane varie, bicchieri di vin brulé, nonché dolcetti e caramelle.

 

Sono inoltre presenti, e non potrebbero mancare dato il periodo in cui si è deciso di dar vita alla manifestazione, alcune giovani, truccate come la Befana, che scorazzano per il piazzale suonando una campanella.

 

Alle centinaia di persone che – nonostante quello odierno sia il primo pomeriggio con insistente presenza di nebbia – si avvicinano alla manifestazione, non può sfuggire il significato politico della giornata.

 

Questo perché sono presenti, accanto a quello del Coordinamento No Biodigestore Saliceti, diversi striscioni eloquenti: “L’acqua potabile è un bene prezioso: 150.000 utenti a rischio”, “La decisione è politica, non tecnica: non prendeteci in giro” e “L’alternativa al biodigestore c’è: compostaggio aerobico”.

 

A completare la scenografia, poi, si notano due ritratti della Befana; una, che ai piedi ha un sacco pieno di carbone, esclama “Carbone per Iren-Recos e Regione Liguria”, mentre l’altra, con un contenitore peino di regali, afferma “Dolcetti per chi difende l’ambiente”.

 

 

Bosio (Al), 06 gennaio 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

http://pennatagliente.wordpress.com